A Lecce si presenta il Manifesto di StartNet Youth

Giovani, capaci, al servizio della comunità. Sono le ragazze e i ragazzi del Sud Italia che, attraverso la rete di StartNet Youth e sulla base delle loro esperienze nel sociale o nelle proprie start-up, hanno creato un Manifesto per rivoluzionare la transizione scuola-lavoro: nove proposte concrete alle istituzioni su come migliorare i processi legati alla transizione scuola-lavoro, per contribuire in prima persona a ridurre il tasso di disoccupazione giovanile e per aiutare i coetanei ad avere consapevolezza sugli strumenti utili a costruire il proprio progetto di vita.

Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, la disoccupazione giovanile, dopo la pandemia, è tornata ad attestarsi al 30% per gli under 25. L’Italia è inoltre il Paese dell’Unione Europea con la più alta percentuale di giovani NEET: sono 2 milioni e 100mila i giovani di 15-29 anni non più inseriti in un percorso scolastico o formativo e neppure impegnati in un’attività lavorativa.

Elaborato da ragazzi e ragazze tra i 14 e i 26 anni residenti in Puglia, Basilicata e Campania, il manifesto si ispira fortemente agli obiettivi di sviluppo sostenibile ed evidenzia la necessità di partire dal sistema educativo e di promuovere una migliore comunicazione tra il sistema della formazione e quello del lavoro. Le proposte elaborate con la collaborazione di StartNet – Network Transizione scuola-lavoro vanno dalla co-leadership degli studenti, al benessere dell’adolescente, dalle borse di studio, alla formazione e saranno esposte dagli stessi ragazzi in un evento che si terrà a Lecce domani alle 10 presso le Officine Cantelmo.

Per Ulrike Tietze, Vice Direttrice Goethe-Institut Rom, «Startnet è uno dei più grandi progetti in rete che il Goethe-Institut ha sviluppato con i suoi partner in Italia e a livello europeo negli ultimi anni e ha come obiettivo non solo la promozione della transizione dalla scuola al mondo del lavoro dei giovani, in particolare nel Sud Italia, ma anche l’autonomia dei giovani, un passo indispensabile per partecipare attivamente alla nostra società. Per questo abbiamo voluto avere i giovani come protagonisti e partner fin dal 2017. Con StartNet Youth – continua – possiamo dire di avere iniziato con successo questo percorso, grazie all’impegno, la responsabilità e le competenze di questi giovani, e alla fruttuosa collaborazione con i partner del network di StartNet».

Secondo Angelika Bartholomäi, Project Manager StartNet Italia, «garantire la partecipazione giovanile, non solo sotto forma di rapporto ente – beneficiario, ma con un vero e proprio processo di leadership condiviso, è stato un passo importante per il partenariato della rete StartNet. Con la nascita del comitato StartNet Youth e con la presentazione del manifesto come atto di comune intenti, abbiamo raggiunto un livello di innovazione e di maturità di cui possiamo andare veramente fieri».

Venerdì alla presentazione del Manifesto di StartNet Youth, quindi, i giovani e le giovani espliciteranno le loro proposte per innovare i processi di orientamento e la transizione formazione-lavoro con ospiti istituzionali e provenienti dal mondo del sociale, da realtà produttive e artistiche che condivideranno, durante l’evento, le proprie esperienze e buone pratiche.

Interverranno, fra gli altri, Sebastiano Leo, Assessore per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro, Regione Puglia, Debora Infante, Dirigente Ambito Territoriale di Potenza, Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, Ulrike Tietze, Vice Direttrice Goethe-Institut Rom, Angelika Bartholomäi, Project Manager StartNet Italia, Lucia Abbinante, Direttrice Agenzia Nazionale Giovani, Maria Cristina Pisani, Presidente Consiglio Nazionale Giovani, Marco Costantino, Sezione Politiche Giovanili e Innovazione Sociale Regione Puglia, Alessandro Rosina, Professore ordinario di Demografia dell’Università Cattolica di Milano, Luca Bazzoli, Ashoka Italia, Cardenia Casillo, Fondazione Vincenzo Casillo, Cesare De Palma, Confindustria Puglia.

Il progetto è promosso e finanziato da Goethe-Institut e Stiftung Mercator. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su www.shorturl.at/kmsvJ.