Com.&In., un lavoro di squadra

Le 5 Regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania Puglia e Sicilia) si sono rese protagoniste, a partire dal 2014, di un lavoro congiunto che, con la firma di un Memorandum sottoscritto nel 2016, ha sancito l’avvio di un programma strutturato e strategico di cooperazione e sinergia in relazione alla necessità di migliorare la Governance del fenomeno migratorio nei propri territori. 

Il Consorzio Nova, rete italiana di terzo settore, è il partner tecnico di supporto. Nel suo ruolo  ha contribuito ad accompagnare le amministrazioni in questo processo di cooperazione e ad attivare nei territori coinvolti azioni diffuse di capacitazione istituzionale e comunitaria.  

A questa composizione del partenariato generale, in Com.&In. – Competenze per l’Integrazione in Europa si aggiungono inoltre i Soggetti Aderenti Esteri, provenienti da Regno Unito, Germania, Spagna, Grecia e Portogallo, detentori di prassi di interesse europeo nel settore dell’inclusione sociale ed economica dei cittadini di Paesi terzi, oggetto di analisi e studio del progetto anche per il comune profilo geografico (Paesi mediterranei). 

Il progetto si pone la finalità di migliorare il sistema dei servizi e dei percorsi di inclusione sociale ed economica dei cittadini dei Paesi terzi attraverso i seguenti obiettivi specifici: 

  • Identificare e condividere benchmark evoluti di buone pratiche, che consentano di strutturare un assessment comparativo delle attuali strategie e modelli di governance su base regionale del fenomeno migratorio;  
  • Modellizzare soluzioni innovative ed efficaci per l’integrazione del sistema dei servizi (sociali, sanitari, del lavoro, scolastici, formativi, abitativi, …) che possano tradursi in un’effettiva innovazione delle politiche regionali e territoriali; 
  • Rafforzare le capacità e le competenze delle amministrazioni e degli stakeholder coinvolti, al fine di rendere più efficace e performante l’agire unitario/coordinato dei servizi; 
  • Qualificare la governance del sistema dei servizi attraverso l’adozione di modelli di coordinamento aperto, che consentano di accrescere gli attuali standard di cooperazione tra i diversi livelli istituzionali, il privato sociale e le associazioni di immigrati; 
  • Sperimentare più evoluti modelli organizzativi del sistema dei servizi pubblici che consentano di accrescere accessibilità, impatto, personalizzazione e sostenibilità attraverso una migliore integrazione tra diverse tipologie di prestazioni offerte, eterogenee risorse pubbliche e private, interventi attuati e potenzialità attivabili sui destinatari. 
  • Sviluppare modelli valutativi controfattuali degli interventi gestiti, finalizzati a verificare l’efficacia, la trasferibilità e la sostenibilità degli approcci e delle nuove soluzioni ideate. 

Gli obiettivi operativi di progetto, invece, possono essere riassunti nei seguenti quattro punti:

  • Peer review transnazionale: facilitare il confronto e lo scambio di know-how con i soggetti aderenti esteri che hanno maturato esperienze operative nel settore, utilizzando metodologie e approcci anche eterogenei e complementari. 
  • Modellizzazione e sviluppo del sistema dei servizi: delineare possibili percorsi evolutivi per il sistema dei servizi di integrazione in essere a livello regionale, attraverso lo sviluppo congiunto di soluzioni e modelli innovativi. 
  • Capacity building: rafforzare il sistema delle competenze politiche, amministrative e professionali di tutti gli operatori e stakeholders coinvolti, nell’intento di colmare gap rinvenibili nel sistema degli attori regionali. 
  • Accompagnamento al change management: accompagnare le amministrazioni regionali e locali con un qualificato servizio di supporto al change management. 

Nell’ambito delle attività di Peer review transnazionale, le 5 Regioni partner del progetto hanno individuato alcune esperienze europee in Regno Unito, Germania, Spagna, Grecia e Portogallo con le quali il partenariato ha avviato una qualificata azione di benchmarking allo scopo di conoscere e far conoscere il sistema di governance del fenomeno migratorio in contesti regionali omogenei e in Italia, per un confronto tra operatori e per individuare pratiche particolarmente significative che possano costituire apprendimento e ispirazione per soluzioni innovative ed efficaci per l’integrazione del sistema dei servizi per persone straniere. 

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