Decreto Flussi 2021/2022

Il decreto flussi è un atto amministrativo con il quale il Governo chiarisce ogni anno quante persone straniere non comunitarie possono entrare in Italia per motivi di lavoro.

Il consiglio dei ministri ha approvato la legge decreto flussi 2021/2022 e stabilisce che, circa 70 mila cittadini stranieri potranno venire in Italia e lavorare in modo legale.

Il decreto è stato approvato il 10 maggio. Tra i settori previsti per i lavoratori stranieri rientrano quello turistico-alberghiero, edilizia ed agricolo.

È necessaria nel nostro Paese la presenza di una manodopera stagionale, ed è essenziale inserire più lavoratori, anche stranieri.

Il decreto flussi 2021-2022 è stato firmato il 17 gennaio 2022 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

La legge 30 luglio 2002, n. 189 (c.d. Bossi-Fini) sull’immigrazione, rimane ancora in vigore e prevede per il lavoratore straniero “di trovarsi al momento della chiamata nel paese di origine”, ciò vuol dire che chi straniero, lavora già in Italia per poter essere assunto a tempo determinato deve prima fare rientro in patria.

Il premier Mario Draghi, dà la comunicazione che anche il prossimo anno ci sarà un altro decreto flussi, per cui gli ingressi in Italia potrebbero essere maggiori.

I documenti necessari da presentare per gli stranieri sono:

  • marca da bollo di 16 euro;
  • passaporto in corso di validità;
  • indirizzo dove alloggerà il lavoratore straniero;
  • idoneità alloggiativa;
  • carta d’identità del datore di lavoro o passaporto;
  • contatti del datore di lavoro, telefono indirizzo e-mail;
  • il tipo di contratto di lavoro da stipulare con riferimento all’orario settimanale e alla mansione svolta;
  • il numero di persone dipendenti della ditta;
  • la visura della camera di commercio;
  • il modello unico 2020 della ditta;
  • il bilancio contabile dell’anno 2020 dell’azienda;
  • il documento unico di regolarità contributiva.
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