Emergenza Ucraina: cosa stiamo facendo e cosa puoi fare

Quello che sta accadendo nel conflitto russo-ucraino ci travolge e ci chiama ad una riorganizzazione e un aggiornamento dei nostri interventi, come sempre accade in situazioni simili. L’enorme mobilitazione dovuta alla portata dei flussi ci impegna nella ricerca quotidiana di nuove soluzioni, sulla scia dei decreti che si susseguono e delle esigenze che emergono dal basso. La rapida applicazione della direttiva UE per la protezione temporanea dei rifugiati ucraini è un primo passo speranzoso verso la reimpostazione di nuove responsabilità in tema di migrazioni e nuovi standard in situazioni emergenziali come queste. Sia dall’alto che dal basso sono in atto movimenti importanti e la cittadinanza stessa sta dimostrando quale potenziale possano sviluppare una reale partecipazione e mobilitazione di tutti. Cogliamo l’opportunità di soffermarci a ragionare in maniera globale su questa mobilitazione, auspicando che la spinta dell’ondata emotiva ed emergenziale possa evolvere in una maggiore consapevolezza a vantaggio di politiche più strutturate. 

SPORTELLI

L’attività che per ora appare più urgente rispetto agli arrivi è quella di orientamento ai servizi sanitari (STP, Vaccini) e legali (Registrazione in Questura e richiesta PDS). L’accoglienza che si sta realizzando nelle famiglie e presso enti benefici, infatti, evidenzia una forte necessità principalmente di informative ed accompagnamento ai servizi. Ad oggi questa attività è realizzata nei nostri sportelli, già presenti nei vari territori: Pescara, Martinsicuro, San Benedetto del Tronto, Folignano, Lido Tre Archi, Hotel House (Porto Recanati)

ACCOGLIENZA

In merito all’accoglienza, i nuovi decreti di finanziamento dei SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), ci consentono di ampliare la nostra rete già operativa sul territorio con ulteriori 22 posti da dislocare su S. Benedetto del Tronto (AP) e su Folignano (AP) da destinare all’emergenza ucraina. A questo proposito, vista l’enorme e larga difficoltà riscontrata nel reperire alloggi, invitiamo chiunque ne abbia la possibilità, a segnalarci immobili disponibili da cedere in locazione per i suddetti progetti. 

RACCOLTA BENI

A Folignano è stata concessa una parte dell’ufficio SAI affinchè la cittadinanza potesse raccogliere e stoccare beni di consumo e di prima necessità da recapitare a Rivne, dove alcuni residenti di nazionalità Ucraina hanno dei contatti diretti. 

EQUIPE ANTITRATTA

L’equipe antitratta di On the Road ha recepito l’allarme giunto da OSCE States need to strengthen anti-trafficking prevention measures amid humanitarian crisis in Ukraine | OSCE, dal GRETA States must act urgently to protect refugees fleeing Ukraine from human trafficking – News (coe.int), da EUROPOL, sull’elevatissimo rischio di tratta e sfruttamento all’interno del grande flusso di persone in fuga dall’Ucraina. Per far fronte alla problematica abbiamo elaborato una brochure informativa che potete scaricare in fondo all’articolo sul rischio di tratta e sfruttamento, che stamperemo ed affiggeremo in tutti i nostri sportelli aperti al pubblico e negli sportelli istituzionali dedicati all’utenza ucraina (questure, sportelli sanitari, sportelli prefettizi) e centri di accoglienza. Il nostro lavoro è quello di informare sui rischi che potrebbero correre e sui servizi che l’equipe antitratta offre, in particolare attività di identificazione e tutela delle vittime. Ci attiveremo ad ogni segnalazione di potenziale vittima, informeremo i nostri stakeholders, ponendo noi stessi una particolare attenzione sugli indicatori generici di tratta e sfruttamento quando incontrerete persone fuggite dall’Ucraina.

INSERIMENTO LAVORATIVO

Sul fronte dell’inserimento lavorativo ci stiamo muovendo nell’ambito dei diversi progetti per garantire la traduzione in lingua ucraina di materiali informativi e di interesse relativi alla possibilità di attivare rapporti di lavoro. Stiamo organizzando in collaborazione con la Regione Marche degli eventi di Recruiting Day con le aziende dove potremo coinvolgere anche la popolazione ucraina che nel frattempo avrà ottenuto un Permesso di Soggiorno per richiedenti asilo e potrà svolgere attività lavorativa e formativa.

In generale ci teniamo a rappresentare che, sebbene con tutta l’eccezionalità determinata dalla vicinanza geografica al conflitto Ucraino-Russo, tutti i nostri servizi quotidianamente sono da sempre orientati e pronti a rispondere alle esigenze delle persone più vulnerabili, nei limiti delle proprie possibilità.

Come Cooperativa crediamo che sia diritto di tutti e tutte avere una possibilità di sopravvivenza e di miglioramento della propria condizione. Lo crediamo da sempre e continueremo ad adoperarci come sempre abbiamo fatto per far fronte a situazioni come queste, in cui siamo chiamati ad intervenire per la professionalità che ci caratterizza, affinché ciascuno si veda riconosciuti i propri diritti umani e civili e perché i nostri luoghi di lavoro, di vita, di accoglienza e di cittadinanza attiva, possano essere sempre di più e con maggiore efficacia luoghi di incontro, convivenza, crescita e di opportunità, per tutti e tutte senza distinzioni.

 
Foto di Nati da Pexels

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