PROGETTO OUR S.C.O.P.E. ERASMUS+

PROGGETTO OUR S.C.O.P.E. – ERASMUS PLUS

KA2 PARTENARIATI STRATEGICI PER LO SCAMBIO DI BUONE PRATICHE

INIZIATO IL: 01/03/2017 E CONCLUSO IL 30/06/2020

L’educazione tra pari è una strategia di promozione sociale basata sull’idea che è possibile catturare l’impatto organico dei pari all’interno delle proprie reti per influenzare la conoscenza, l’atteggiamento, la motivazione e il comportamento dei giovani. Inoltre, come metodologia di promozione della salute e del benessere, è oggi uno dei percorsi più significativi ed efficaci nella prevenzione del comportamento a rischio, poiché identifica strumenti e strategie per potenziare il mutuo cambiamento, combinando il ruolo guida dell’adolescente con la competenza dell’adulto e facilitare i processi di integrazione, dialogo, inclusione e crescita personale. In questa prospettiva, il progetto Our S.C.O.P.E. mira a promuovere l’educazione tra pari selezionando le migliori pratiche da ciascuna organizzazione partner al fine di elaborare un programma di formazione comune per giovani con minori opportunità (svantaggiati, NEET, periferie o con background migratorio) grazide all’acquisizione di competenze legislative, civiche, artistiche, audiovisive e interculturali, affrontando la discriminazione, la segregazione e le pressanti sfide legate all’esclusione sociale e alla disoccupazione attraverso lo sviluppo di un concetto di sé positivo, fiducia e capacità di comunicazione e socializzazione. 

Il programma di formazione comune è stato sviluppato su tre pilastri: 

 (1) Cittadinanza; sono stati realizzati laboratori di cittadinanza per attivare piccoli processi di cambiamento sia dell’individuo che del gruppo/società. Un cambiamento promosso da piccole azioni per migliorare ciò che ci circonda. 

 (2) Arte e cultura, basate sulle attuali strategie e tecniche artistiche per sviluppare l’autostima e il riconoscimento di sé in un contesto sociale; sono stati attivati laboratori di danza, di teatro, di ascolto musicale. È stata utilizzata la bellezza dell’arte come strumento per creare inclusione e partecipazione attiva. 

 (3) educazione ai nuovi media. Sono stati creati laboratori di fotografia, radio e web radio.  

 I gruppi target diretti sono: 

 (1) Adolescenti con minori opportunità che hanno partecipato come alunni del corso di formazione  10 alunni  per ogni paese partner (fascia di età 14-18); 

 (2) Giovani con minori opportunità che già possiedono una precedente esperienza di lavoro con bambini / adolescenti e che sono stati formati come tutor –  tutor per ogni paese partner (fascia di età 20-25); 

 (3) Adolescenti e giovani con minori opportunità che non possiedono alcuna precedente esperienza lavorativa e che supporteranno i tutor come co-tutor delle attività di formazione  3 co-tutor per ogni paese partner (fascia di età 16-20). 

 I risultati tangibili previsti per l’impatto a lungo termine sono: 

 – documenti nazionali e un documento riepilogativo internazionale sulle situazioni di svantaggi sociali e sulle attuali metodologie e strategie (buone pratiche) per affrontare la questione in tutti i paesi partner; 

 – Programma di formazione in EN e in tutte le lingue dei partner Il programma di formazione comune è  basato sui tre pilastri del progetto (vedi sopra); 

 – Guida per i formatori: documento tangibile che spiega le attività (e il loro significato) da eseguire per ciascun pilastro e le strategie / approcci in conformità con l’argomento (e il gruppo), nonché l’interazione tra tutor, co-tutor, partecipanti e gli adulti di riferimento. 

 Risultati immateriali rilevati: 

– maggiore fiducia in se stessi per giovani con minori opportunità e maggiori possibilità future di essere accettati nella società 

 – nuove capacità e competenze per esperti di musica e teatro, psicologi, pedagoghi, educatori ed esperti di nuovi media, lavorando con persone con minori opportunità, coinvolti nel progetto che diffonderanno ulteriormente le loro nuove competenze acquisite dopo la fine del progetto, creando un effetto onda. 

 – maggiore consapevolezza da parte delle agenzie nazionali sull’inclusione sociale e l’emancipazione di bambini e giovani con minori opportunità 

 – Una nuova speranza per le famiglie con un background socialmente difficile di vedere i loro figli prendere parte a migliori cariche e posizioni sociali. 

Il Progetto Our Scope non è stato un progetto con un inizio e una fine. È stato un processo di cambiamento. Un cambiamento partito dal basso, da situazioni e contesti difficili voluto principalmente dai veri protagonisti del progetto: i giovani. Un progetto che è stato ricerca, sperimentazione e innovazione grazie a una forte collaborazione tra i partner. Un processo che ha dato vita ad altri piccoli progetti locali. Un gruppo di giovani francesi ha aperto un’associazione culturale, i peereducator italiani sono stati assunti dall’Associazione Inventare Insieme per continuare le loro attività. Anche i Bulgari i nord irlandesi e gli spagnoli stanno continuando le loro attività attraverso forme di volontariato e coinvolgento tanti altri giovani. 

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Fonte http://www.alazis.it/

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