Regione Puglia, ulteriori 500mila euro per l’acqua potabile negli insediamenti informali

Nell’ambito del progetto Su.pr.Eme. Italia, al fine di garantire l’approvvigionamento idrico di acqua potabile negli insediamenti informali sino al 20 aprile 2021, ovvero di assicurare senza alcuna sospensione la disponibilità di un bene primario, proseguirà l’erogazione delle forniture richieste dalla Regione Puglia ad Acquedotto Pugliese S.p.A. mediante un ulteriore impegno di spesa di 500mila euro.

Nello specifico, tale impegno di spesa deriva dalla valutazione dei costi già sostenuti e dalla valutazione di quelli stimati, per cui si è ritenuta necessaria la “disponibilità di ulteriori importi destinati alla copertura dei costi stimati” prendendo in considerazione i costi di mercato per la fornitura di acqua potabile, nonché quelli di trasporto mediante autobotti presso gli insediamenti, inclusa ogni altra spesa ipotizzabile o comunque connessa (autospurgo, prelievo e conferimento all’impianto di depurazione e smaltimento).

Il nuovo impegno di spesa permetterà dunque di garantire la fornitura di acqua potabile presso i siti “Nuovo Ghetto”, “Casa Sankara”, “Palmoli/Cicer.”, “Fortore”, “Tre Titoli”, “Ex C.A.R.A.”, “Palmoli Nuovo”, “Cicerone Nuovo”, “S. Matteo”, “Poggio Imperiale”, “Pozzo Terraneo” e “Madonna di Ripalta”, per autospurgo presso i siti “Arena”, “Fortore” e “Torretta Antonacci”, nonché presso ulteriori siti che, nel tempo, dovessero necessitare di detta fornitura, sino alla concorrenza dei 500mila euro, che si aggiungono all’importo di € 855.166,73 già fatturato per il medesimo servizio.

L’intervento rientra, più in generale, nelle azioni previste dal progetto Su.Pr.Eme. mirate al miglioramento delle condizioni abitative dei lavoratori stranieri impegnati nel lavoro agricolo in Puglia.

Questo articolo proviene da https://puglia.integrazione.org/articoli/regione-puglia-ulteriori-500mila-euro-per-lacqua-potabile-negli-insediamenti-informali/