Su.Pr.Eme. Italia, nuove tappe nel Salento

Prosegue l’attività del progetto interregionale Su.Pr.Eme. Italia che dal campo Boncuri di Nardò, senza mai abbandonarlo, fa tappa in altri comuni della provincia di Lecce. Il progetto Su.Pr.Eme. Italia, volto all’assistenza integrata, cura e trattamento al fine di promuovere la salute e l’inclusione sociale dei migranti legalmente presenti sul territorio, è stato avviato il 5 agosto e proseguirà con nuove date, fissate al momento fino al 14 settembre. In particolare, saranno coinvolti i comuni di Leverano, Veglie, Lizzanello, Magliano e Giorgilorio, con interventi alternati al campo di Nardò e coordinati con associazioni che operano con i migranti sul territorio e con le amministrazioni interessate.

«Al 26 di agosto gIi interventi registrati sono stati 141, diminuiti nell’ultima settimana con il progressivo abbandono del campo da parte di alcuni migranti che si spostano in altre zone lavorative», dichiara il direttore del Distretto Socio Sanitario di Nardò, il dottor Oronzo Borgia. I migranti presenti all’avvio del progetto erano 138, provenienti, in ordine decrescente, da Sudan, Tunisia, Mali, Marocco, Senegal, Costa D’Avorio, Burkina Faso, Gambia, Guinea…, molti dei quali con regolare contratto di lavoro in qualità di bracciante agricolo stagionale e con una permanenza media nel campo di circa 30 giorni.

«Le richieste di assistenza socio sanitaria, grazie al lavoro dell’equipe mobile impiegata, composta da diverse figure tra medici, avvocati, operatori sanitari e mediatori culturali, sono state nel complesso 118 e hanno riguardato interventi di psicoeducazione, contenimento e supporto emotivo, l’effettuazione del test rapido sierologico Sars-Cov 2 IgM/IgG e prestazioni di assistenza medico generica per lo più legata a patologie lavoro-correlate quali dolori osteo-muscolari ma anche a patologie varie tra cui carie dentali, algie gastrointestinali, piccole ferite-escoriazioni cutanee, traumi accidentali di varie parti del corpo e problemi legati a infezioni oculari.

I test sierologici totali effettuati sono stati 96 con una positività accertata, il cui successivo tampone ha dato esito negativo. Attualmente le prestazioni di natura legale risultano essere 46, mentre quelle di mediazione linguistico-culturale e psico sociologica circa 90, tra cui, in particolare, due casi di soggetti con problematiche legate all’alcolismo, per i quali si stanno studiando percorsi specifici. Ora, proseguendo con le tappe in diversi comuni della provincia di Lecce, si cercherà di accogliere anche esigenze di lavoratori migranti impiegati in altre zone o contesti lavorativi», conclude il dottor Borgia.

Su.Pr.Eme. Italia (Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate) si inserisce nell’ambito del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, in particolare tra gli interventi di natura emergenziale nelle aree che presentano maggiori criticità in Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Campania. Il progetto è finanziato nell’ambito dei fondi AMIF – Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs.

Il partenariato è guidato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale Immigrazione (Lead partner) coadiuvato dalla Regione Puglia (Coordinating Partner) insieme alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Nova consorzio nazionale.

Questo articolo proviene da https://puglia.integrazione.org/articoli/su-pr-eme-italia-nuove-tappe-nel-salento/