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Arcadia: partito il servizio di mediazione linguistico-culturale nelle scuole abruzzesi

Arcadia: partito il servizio di mediazione linguistico-culturale nelle scuole abruzzesi

Parte ufficialmente il servizio di mediazione linguistica e culturale del progetto Arcadia, finanziato dal FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione)21-27. L’iniziativa trasforma la scuola in un ponte verso il futuro, dove la lingua smette di essere un ostacolo e diventa uno strumento di incontro.

Perché le mediatrici e i mediatori culturali non sono semplici interpreti. Sono figure professionali che facilitano il dialogo tra persone di culture diverse. In particolare, a scuola, supportano il percorso educativo delle alunne e degli alunni e aiutano le famiglie a comunicare con i docenti e le istituzioni.

Per garantire un supporto completo, Arcadia interviene su quattro fronti:

  1. Accoglienza e Iscrizione: supporto pratico alle famiglie per gestire documenti, mense e vaccinazioni, rendendo l’ingresso a scuola più semplice e sereno.
  2. Dialogo tra culture: traduzione di materiali scolastici e assistenza durante i colloqui con le e gli insegnanti, per evitare malintesi e spiegare meglio il sistema educativo italiano.
  3. Studio e Orientamento: aiuto nell’apprendimento dell’italiano, laboratori in classe e orientamento per scegliere la scuola superiore più adatta.
  4. Rete con il territorio: collegamento tra scuola, servizi sociali e sanitari (Asl) per assicurare che ogni famiglia comprenda correttamente i percorsi di salute e sostegno.

Il progetto Arcadia ha attivato percorsi specifici in base alle comunità presenti nelle diverse zone: mediazione araba nell’Istituto Comprensivo “Fontamara” di Pescina, mediazione ucraina nel Liceo “Misticoni Bellisario” di Pescara, per sostenere chi è fuggito dalla guerra, e mediazione cinese negli Istituti Comprensivi di Nereto/Torano, Sant’Omero e Alba Adriatica.

«La mediazione è un atto di ospitalità intellettuale», dichiarano i responsabili del progetto. «Vogliamo che ogni persona che studia, indipendentemente dalla sua origine, si senta parte viva della nostra comunità».

Per maggiori informazioni visita il sito Progetto ARCADIA.