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S.Pr.INT. 3, a Barletta sottoscritto il Protocollo provinciale per il contrasto allo sfruttamento lavorativo dei migranti

S.Pr.INT. 3, a Barletta sottoscritto il Protocollo provinciale per il contrasto allo sfruttamento lavorativo dei migranti

Negli spazi della Prefettura di Barletta-Andria-Trani si è tenuto ieri 4 febbraio l’incontro per la sottoscrizione del “Protocollo Provinciale multi-agenzia per il contrasto allo sfruttamento, l’emersione e la presa in carico integrata delle vittime”, strumento operativo volto a promuovere la cooperazione tra istituzioni e stakeholder territoriali nella prevenzione e nel contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.

L’incontro segue la riunione del 3 ottobre 2025 del Tavolo di Coordinamento Tecnico in materia di contrasto allo sfruttamento lavorativo, indetta nell’ambito del Progetto S.Pr.INT. 3 Strategie, PRogrammi innovativi, INTerventi multistakeholder, finanziato nell’ambito del Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI),durante la quale il Protocollo era stato illustrato e condiviso con le principali istituzioni, forze dell’ordine, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali ed Enti del Terzo Settore.

Il Protocollo provinciale multi-agenzia rappresenta uno strumento per il rafforzamento della governance territoriale, finalizzato a consolidare le sinergie già esistenti e a renderle più stabili e riconoscibili. Esso non introduce nuovi obblighi, ma definisce una cornice condivisa di riferimento entro cui sviluppare azioni coerenti e complementari.

Elemento qualificante del Protocollo è l’istituzione di un Tavolo permanente presso il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, quale sede stabile di raccordo interistituzionale. Il Tavolo è chiamato a svolgere una funzione di coordinamento, di condivisione delle informazioni e di lettura comune delle criticità del territorio, favorendo l’allineamento delle risposte e la valorizzazione delle competenze di ciascun attore.

In un’ottica di complementarità e sussidiarietà tra i servizi e le risorse presenti sul territorio, le Parti hanno individuato una serie di ambiti di intervento prioritari per il Protocollo. Questi riguardano innanzitutto la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato nei confronti dei cittadini migranti, garantendo azioni mirate sia a livello informativo sia operativo.

Particolare attenzione è dedicata all’emersione, all’identificazione e al corretto indirizzamento dei casi rilevati, nonché alla presa in carico integrata delle persone vittime di sfruttamento, con percorsi di supporto personalizzati. Il Protocollo prevede inoltre interventi finalizzati al reinserimento socio-lavorativo delle vittime, contribuendo alla loro autonomia e integrazione, e attività di capacity building per rafforzare le competenze e le capacità operative dell’intero sistema territoriale coinvolto.

In questa prospettiva, è stato ribadito come l’obiettivo comune sia quello di promuovere un approccio multi-agenzia, sottolineando che il Tavolo provinciale assume pieno significato solo se i diversi attori coinvolti collaborano attraverso gruppi di lavoro condivisi, rafforzando così l’efficacia del sistema territoriale nella prevenzione e nel contrasto allo sfruttamento.  È stato inoltre confermato che, in ogni azione intrapresa, la persona rimane al centro, con particolare attenzione alla protezione, alla presa in carico e alla tutela delle vittime.

All’incontro hanno partecipato i principali rappresentanti istituzionali di Regione Puglia, Arpal, Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro, Asl Bt, Cpia Bat “Gino Strada”, OIM, gli enti locali, tra cui i sindacati, i rappresentanti delle principali associazioni datoriali, delle cooperative sociali, degli enti antitratta e delle associazioni di volontariato.

La sottoscrizione del Protocollo ha rappresentato un momento ufficiale di consolidamento della collaborazione tra le istituzioni coinvolte, ottimizzando l’integrazione tra Prefettura, Regione Puglia, Arpal, Asl Bt, enti locali, Forze dell’Ordine, Ispettorato del Lavoro e stakeholder territoriali, al fine di rendere più efficaci le procedure operative e consolidare le sinergie necessarie per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e la tutela delle vittime.